Diocesi: card. Bassetti (Perugia), “sono stato chiamato a svolgere il mio ministero in una Chiesa viva”

Ingresso in diocesi dell'arcivescovo Bassetti il 4 ottobre 2009. Incontro con i giovani

“Quali pensieri, quali sentimenti, quali emozioni attraversano in questo momento il mio cuore ed il mio spirito?”. Con questa domanda il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha introdotto la sua riflessione sul 10° anniversario del suo ingresso in diocesi, avvenuto il 4 ottobre del 2009, festa di san Francesco d’Assisi. Quest’anno ricorre anche il 25° di ordinazione episcopale del card. Bassetti e per queste due significative ricorrenze si è tenuto, ieri sera, in cattedrale, un concerto di musiche sacre.
Bassetti, con voce commossa, ha ricordato il “perché” della scelta dell’ingresso in diocesi il 4 ottobre: “Scelsi quel giorno perché Francesco è una creatura stupenda che è vissuto cantando, talvolta disteso, talvolta fra le lacrime, talvolta con tanta compassione, fino all’ultimo respiro. Cantava per lodare il Signore e tutte le creature. Francesco aveva capito una cosa fondamentale: il Crocifisso di San Damiano e il lebbroso erano la stessa cosa”.
Dopo aver ripercorso le tappe del suo arrivo a Perugia dieci anni fa, il porporato ha confidato: “Fin dall’inizio ebbi l’impressione che il Signore mi avesse chiamato a svolgere il mio ministero in una Chiesa viva. Grazie a Dio fino da allora non sono mancate vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa. Trovai una buona pastorale delle famiglie, grazie anche al Centro della Tenerezza; una ben avviata pastorale giovanile e l’eco di un precedente Sinodo che era ancora tutto da applicare. Dunque una Chiesa viva, aperta alla missione in Malawi e in Kossovo”.

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