Concistoro: card. Ayuso Guixot al Papa, “questo è un po’ il Concistoro dei religiosi”

“Desideriamo adoperarci, assieme a Vostra Santità, ad avviare processi e non ad occupare spazi, a costruire un mondo nuovo dove possano regnare la fraternità, la pace e la convivenza comune”. È il saluto al Papa pronunciato dal card. Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, che sarà il primo a cui Francesco imporrà la berretta. “Chiediamo a Nostro Signore che ci doni uno sguardo e un cuore compassionevoli”, ha proseguito il neoporporato: “Come il Buon Samaritano, che si china con compassione sul prossimo sofferente, vorremmo lenire le ferite di questo mondo e guarirne le malattie. C’è un balsamo che potremo utilizzare: è composto dal valore della fratellanza fondata sulla comune origine da Dio e da cui deriva la dignità inviolabile di ogni persona, dalla cultura dell’inclusione, dal dialogo a favore della pace, che manca in tanti luoghi del mondo, e dall’amore rispettoso per il creato”. “Le siamo grati per averci scelti, da ogni parte del mondo, per condividere in modo particolare il suo ministero di Vescovo di Roma per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio”, ha esordito Ayuso. “Questo è un po’ il Concistoro dei religiosi!”, ha esclamato, assicurando al Santo Padre “collaborazione leale e sincera”: “Siamo non pochi, infatti, ad appartenere ad ordini religiosi che si distinguono anche per il loro carattere missionario”.

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