Chiese in Europa: messaggio dei vescovi Ccee, “come sentinelle del mattino, diciamo con forza: svegliati, Europa!”

“Come sentinelle del mattino, vigili e pronte per indicare il nuovo giorno, vogliamo dare un messaggio di speranza all’Europa in affanno e diciamo con forza: Svegliati, Europa!”. E’ il messaggio che i vescovi europei riuniti in questi giorni a Santiago de Compostela per l’annuale Assemblea plenaria del Ccee lanciano all’Europa. “Consapevoli dei nostri limiti e delle tante debolezze che causano sofferenza a tutta la Chiesa – scrivono i vescovi – anche noi siamo entrati nella Cattedrale per depositare, nel rito dell’abbraccio, le nostre afflizioni e suppliche sulle spalle dell’Apostolo, per chiedere perdono dei nostri errori e impegnarci con speranza e fiducia per il futuro”.

In questi giorni i presidenti delle Conferenze episcopali europee hanno riflettuto sul tema “Europa, tempo di risveglio? I segni della Speranza”. Si sono confrontati in particolare sulle “contraddizioni” che attraversano il continente, tra “il desiderio di Dio e allo stesso tempo la fragilità della vita cristiana”; “il desiderio della vita fondata sul Vangelo e allo stesso tempo la debolezza ecclesiale e umana”; “il desiderio di santità e allo stesso tempo la poca testimonianza di vita”; “il desiderio di diritti umani universali e allo stesso tempo la perdita del rispetto della dignità umana”; “il desiderio di una felicità duratura, ma anche la perdita di un senso condiviso del destino a cui l’umanità è chiamata”.

“Ci siamo soffermati sulle domande esistenziali che si trovano nel profondo del cuore umano e che non scompaiono mai, anche se oscurate da risultati materiali”. Ogni uomo – scrivono i vescovi – “nutre il desiderio segreto di incontrare qualcuno che aiuti la sua coscienza a risvegliarsi, a risvegliare le questioni decisive dell’esistenza, del futuro oltre la morte, del male che ferisce l’umano, e dei mali che violentano la vita e il cosmo”. Per questo il messaggio è un invito a guardare “nelle diverse storie e tradizioni, nelle sfide vecchie e nuove” i segni di speranza presenti in Europa, a cominciare dai santi e dai martiri che “incoraggiano e annunciano il futuro”. “Riscopri le tue radici, Europa!”. “Rallegrati, Europa, della bontà del tuo popolo – si legge nel messaggio -, dei tanti santi nascosti che ogni giorno contribuiscono, in silenzio, alla costruzione di una società civile più giusta e più a misura d’uomo. Guarda alle tante famiglie, le sole capaci di generare futuro. Riconosci con gratitudine la loro fede in Dio e il loro esempio”.

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