Caso Tafida Raqeeb: card. Nichols (presidente vescovi inglesi), “conflitto e antagonismo sono sempre motivo di sofferenza per tutti”

“La voce della Chiesa è in prima istanza una voce di compassione”. Così il card. Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, commenta al Sir la tristissima vicenda di Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni che sarà trasferita la prossima settimana dal Royal London Hospital all’Ospedale Gaslini di Genova. Un caso che ricorda molto da vicino quanto è accaduto in precedenza ad altri due bambini inglesi, Charlie Gard e Alfie Evans. “Tutti e tre sono casi tragici”, commenta il cardinale a margine dell’Assemblea plenaria del Ccee in corso a Santiago de Compostela. “In tutti e tre i casi non c’è un esito che possa soddisfare tutti. La tragedia di una vita di un bambino che soffre di grandi lesioni o è nato con gravi problemi, deve essere gestita con compassione e grande supporto personale. Voglio anche dire che in questi tre casi, molti del personale infermieristico  sono cattolici e si prendono cura di queste persone con passione e grande dedizione e a volte il conflitto e l’antagonismo che vengono generati attorno a questi casi sono motivo di sofferenza per tutti”.

Nichols tiene a sottolineare l’efficacia del sistema sanitario inglese che “è di altissima qualità. Il livello di cura viene offerto e tutti hanno accesso. Anche i livelli standard in pediatria sono altissimi. Nei primi due casi, i bambini avevano ricevuto più di un anno di cure in un ospedale londinese e io, come molti, non vorrei che questi casi vengano utilizzati come critica al sistema sanitario nazionale. Alcuni vogliono infatti utilizzare questa scusa per portare avanti un discorso di privatizzazione delle cure sanitarie e noi vogliamo resistere a questa ipotesi”. Secondo il cardinale, questi tre casi lasciano in eredità un ripensamento delle “procedure attraverso le quali avviene il dialogo tra l’ospedale e i genitori. Credo che questi processi possano essere migliorati di modo che possano essere più efficaci nell’ascoltare le istanze dei genitori e individuare insieme il concetto del migliore interesse del bambino”.

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