180° linea Napoli-Portici: Mattarella, “ferrovieri protagonisti storia e sviluppo del nostro Paese”. Il ricordo degli agenti uccisi a Trieste

(Foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Con un ringraziamento ai ferrovieri è iniziato, oggi, il discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia in occasione del 180° anniversario della linea Napoli-Portici, prima infrastruttura ferroviaria italiana, inaugurata il 3 ottobre 1893. Il capo dello Stato è giunto a bordo di un treno storico alla stazione di Portici dove si è svolta la cerimonia celebrativa, nel corso della quale hanno preso la parola il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Michelim e l’Ad di Ferrovie dello Stato Italiane e presidente della Fondazione FS Italiane, Gianfranco Battisti.

(Foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“180 anni segnano una storia che ha accompagnato il nostro Paese, la sua evoluzione. I ferrovieri sono stati i protagonisti di questo versante della nostra vita collettiva, di questo importante versante della nostra vita. Servitori dello Stato, della comunità nazionale. In realtà, la nostra vita procede e si sviluppa attraverso l’azione quotidiana di tante persone sconosciute, servitori dello Stato, servitori della nostra comunità, come i due agenti ieri assassinati a Trieste”, ha affermato il presidente della Repubblica. A queste ultime parole è seguito un lunghissimo applauso dei presenti. “Questo applauso di affetto, di riconoscenza, di dolore esprime il sentimento in queste ore del nostro Paese per quanto è avvenuto a Trieste”, ha sottolineato Mattarella. “Queste sono le persone che sviluppano il nostro Paese e tra queste persone che in questi decenni della vita della Repubblica e in questi giorni, in questo periodo e in futuro hanno contribuito, contribuiscono e contribuiranno alla vita della nostra società vi sono i ferrovieri”.
Il capo dello Stato ha evidenziato che “la figura del ferroviere è popolare nel nostro Paese, punto di riferimento per i suoi movimenti e le sue relazioni. Io vorrei soltanto ringraziare i ferrovieri per quanto hanno fatto, fanno e faranno nel nostro Paese. L’azienda ha segnato, come ha detto l’amministratore delegato, grandi risultati e ha grandi prospettive di sviluppo e di avanzamento. Ma quello che tengo a sottolineare è che tutto è possibile per la sagacia degli amministratori, l’impegno delle istituzioni ma soprattutto per l’impegno quotidiano dei ferrovieri. A loro ripeto grazie”. Al termine della cerimonia, Mattarella ha visitato il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori