Polonia: commemorazione defunti, raccolta di lumini e cura di tutti i monumenti funerari. Particolare illuminazione nei cimiteri

Nella sola regione polacca di Precarpazia per la commemorazione dei defunti, il 2 novembre, vengono raccolti mediamente più di 50mila lumini destinati ai cimiteri di Leopoli, Mostyska e altre necropoli in territorio dell’odierna Ucraina, fino al 1939 facente parte della Repubblica di Polonia. Simili raccolte vengono organizzate anche in altre città polacche, mentre nei cimiteri di tutta la Polonia alcune personalità della politica, dello spettacolo e anche della Chiesa, da questuanti, invitano le persone in visita sulle tombe dei propri cari a contribuire al restauro dei sepolcri abbandonati. Cmentarz Powazkowski, il più noto cimitero di Varsavia, sabato prossimo vedrà partecipare alla questua anche il card. Kazimierz Nycz, arcivescovo della capitale, mentre i pastori dell’arcidiocesi di Varsavia-Praga, sulla riva est del fiume Vistola che attraversa la città, si uniranno ai questuanti al Cmentarz Brodnowski, il più grande cimitero cittadino. Ai primi di novembre di ogni anno la tradizione di venerare i defunti, sentita fortemente dai polacchi, offre ai visitatori uno spettacolo peculiare. L’usanza di non lasciare alcun sepolcro incustodito fa sì che i cimiteri nel Paese luccicano di candele scintillanti.

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