Papa Francesco: alla Lateranense per inaugurazione mostra “Calligrafia per il Dialogo”, “attraverso un patto educativo globale un’era di pace”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Non solo i credenti, ma tutti coloro che sono animati da buona volontà sanno quanto sia necessario il dialogo in tutte le sue forme. Dialogare non serve solo a prevenire e risolvere i conflitti, ma è un modo per far emergere i valori e le virtù che Dio ha scritto nel cuore di ogni uomo e ha reso evidenti nell’ordine della creazione”. Lo ha detto Papa Francesco, oggi  pomeriggio, nel suo discorso alla Pontificia Università Lateranense dove, nell’atrio dell’ateneo, ha inaugurato la mostra “Calligrafia per il Dialogo: promuovere la cultura di pace attraverso la cultura e l’arte” dell’artista Othman Alkhuzaiem, intitolata alla memoria del card. Jean-Louis Tauran, già presidente del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso. “Cercare ed esplorare ogni opportunità per dialogare non è solo un modo per vivere o coesistere, ma piuttosto un criterio educativo – ha aggiunto il Pontefice -. In questa linea trova giusta collocazione il percorso di studi in teologia interconfessionale avviato in questa Università”. Poi, il riferimento alla mostra. “I dipinti dell’artista saudita Al-Khuzaiem si propongono come strumenti per aprire sentieri di pace, richiamare diritti, e fare della persona il centro di ogni azione e di ogni progetto educativo”. Francesco ha ricordato il card. Tauran su tre dimensioni: quella del “dialogo con Dio”, del “dialogo tra i popoli, i governi e le istituzioni internazionali” e del “dialogo tra le religioni”. Infine, l’incoraggiamento affinché “attraverso un autentico patto educativo globale si possa inaugurare un’era di pace per l’intera famiglia umana”.

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