Ognissanti: fede e tradizioni nelle Chiese riformate di Svezia, Danimarca e Norvegia

Si avvicina la festa dei santi e la memoria dei defunti anche nelle Chiese del Nord Europa. Nella Svezia di tradizione riformata, la festa dei santi è un giorno festivo, celebrato il sabato che cade tra il 31 ottobre e il 6 novembre, mentre il giorno dei defunti si celebra il giorno successivo, la domenica. Si accendono lumini sulle tombe dei propri cari, perché “accendono le tenebre e ci ricordano che la luce di Dio, che ci salva dalla morte, ci mostra la via del perdono e ci dà una speranza celeste”, spiega il sito della Chiesa di Svezia. Molto diffusa nelle comunità della Chiesa di Danimarca l’abitudine di celebrare un servizio speciale per le famiglie che hanno perso un defunto nell’anno. I nomi dei defunti vengono letti durante una celebrazione in cui preghiera, musica e silenzio si alternano. È una consuetudine avviata “negli ultimi 15-20 anni”, molto sentita tra i fedeli: “I registri delle Chiese di diverse diocesi hanno dimostrato che, in media, la prima domenica di novembre il numero di partecipanti è doppio rispetto a un normale servizio”. Secondo la teologa danese Kirstine Helboe Johansen, “l’approccio personalizzato”, attraverso la lettura dei nomi, l’esperienza di “Chiesa come luogo di memoria e comunità per il dolore” contribuiscono alla sua popolarità.
Nella Norvegia protestante, la festa dei santi e dei defunti viene fatta coincidere nella prima domenica di novembre: si legano così il “giorno commemorativo per tutti i cristiani senza nome che, attraverso le loro vite e morte, sono emersi come modelli di riferimento” insieme al ricordo dei cari defunti per “segnare la comunione della Chiesa, tra coloro che sono vivi oggi e coloro che sono morti nella speranza cristiana della vita eterna”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy