Lavoro: Istat, a settembre occupazione in leggero calo rispetto ad agosto (59,1%). In aumento under35 e dipendenti a termine

“Dopo la crescita dell’occupazione registrata nel primo semestre dell’anno e il picco raggiunto a giugno, a partire da luglio i livelli occupazionali risultano in lieve ma costante calo, con la perdita di 60mila occupati tra luglio e settembre”. A settembre la stima degli occupati risulta in leggero calo (-0,1%, pari a -32mila unità) rispetto ad agosto mentre il tasso di occupazione resta stabile al 59,1%. Lo comunica oggi l’Istat, diffondendo i dati provvisori su “Occupati e disoccupati” a settembre 2019.
“Nell’ultimo mese – spiega l’Istat – si stima un calo occupazionale rispetto ad agosto, sintesi dell’aumento dei lavoratori a termine e di una flessione di permanenti e più marcatamente degli indipendenti, contestualmente ad una crescita della disoccupazione e una diminuzione dell’inattività”.
Stando ai dati diffusi, l’occupazione è in diminuzione per entrambe le componenti di genere; aumenta tra gli under 35 (+16mila) mentre cala da 35 anni in poi (-49mila). L’andamento dell’occupazione è sintesi della crescita dei dipendenti a termine (+30mila) e della diminuzione sia dei permanenti (-18mila) sia, soprattutto, degli indipendenti (-44mila).
Nel terzo trimestre 2019 l’occupazione è sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente sia nel complesso sia per genere. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,2%, +27mila) sia quelli a termine (+0,8%, +25mila) mentre risultano in calo gli indipendenti (-1,1%, -59mila); si registrano segnali positivi in tutte le classi di età, ad eccezione dei 35-49enni.

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