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Grecia: Mijatovic (Consiglio d’Europa), “migranti in condizioni disperate. Misure urgenti per soddisfare bisogni vitali”

(Strasburgo) “Sconvolta” per le condizioni in cui vengono tenuti i migranti nelle strutture di accoglienza a Lesbo, Samo e Corinto, è il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović (nella foto), che ha appena concluso una visita in Grecia. Parla di “condizioni disperate” e di “situazione esplosiva”, di “lotta per la sopravvivenza” a cui sono costretti i richiedenti asilo: “Ciò non ha più nulla a che fare con l’accoglienza”.
Mancanza di cure mediche e servizi igienico-sanitari nei campi sovraffollati, file di ore per procurarsi il cibo e andare in bagno, quando disponibili, rifugi improvvisati sono alcune delle cose che il commissario ha visto. Le autorità greche devono “adottare misure urgenti per soddisfare i bisogni vitali di tutte queste persone e salvaguardare i loro diritti umani”: la decisione di trasferire 20mila migranti sulla terraferma entro la fine di quest’anno va attuata “con urgenza”, anche se “è improbabile che questo piano riduca in modo significativo il sovraffollamento nelle isole”. I fondi dell’Ue “non risolveranno il problema” se le autorità greche non elimineranno “tutti gli ostacoli burocratici che ostacolano l’uso efficace di questi fondi” e se non accelerano le procedure di asilo e i rimpatri. E ha aggiunto: “Le persone sulle isole non avranno bisogno di un altro vertice né di un altro accordo di cooperazione, ma di leader politici che smettano di guardare altrove e attuino le misure di cui tutti sono consapevoli, ma nessuno sembra pronto ad affrontare”.

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