Colombia: concluso a Bogotà il Congresso mondiale del Talento dell’infanzia. Ribadita l’attualità della “pedagogia della tenerezza”

Si è concluso a Bogotá il 10° Congresso mondiale del Talento dell’infanzia, con la presenza di vari esperti a livello internazionale. L’evento è stato promosso dall’Università nazionale e dall’Università dell’Externado di Colombia. Tra i presenti, il peruviano Alejandro Cussiánovich, 83 anni, che si definisce maestro di scuola elementare, anche se nel suo curriculum vanta tre lauree honoris causa alle Università di Lima (San Marco e Villarán) e di Manizales (Colombia).
Durante la presentazione, p. Cussiánovich ha evidenziato quattro punti principali: il primo è che per la cura, l’amore e la tenerezza non si può avere fretta; il secondo che è necessaria una spiritualità della vita e della liberazione; il terzo è che la cura e l’attenzione devono essere viste come condizioni umane; il quarto è un’attenzione rinnovata soggettività di ciascuno. “Dobbiamo credere in una pastorale con la tenerezza, una pastorale che non nega la chiamata di Dio”, ha detto il pedagogista.
La pedagogia della “ternura” (della tenerezza) è emersa come una proposta attualissima, ma essa, sottolinea il religioso, “non deve nascondere le nostre responsabilità di maestri, di rappresentanti della società civile, della Chiesa, di esigere un maggior impegno di uno Stato, spesso latitante, nel difendere i diritti delle ‘creature’, dei bambini e bambine e adolescenti delle classi popolari. La povertà infantile, l’abbandono statale delle periferie, la criminalizzazione della povertà e della mendicanza, la fame che soffrono i bambini migranti venezuelani o i bambini indigeni colombiani nel dipartimento desertico di La Guajira sono crimini contro l’umanità, qui da Bogotá alziamo la voce per la loro esclusione”, conclude Cussiánovich.

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