San Francesco: fr. Trovarelli (Frati minori conventuali), “lampada sicura che indica come abitare in modo degno e fraterno il mondo”

“San Francesco è un santo universale, venerato e rispettato anche dai non cristiani. Egli: l’esempio della sua vita; le sue parole; il suo linguaggio; il suo sguardo contemplativo; tutto il suo mondo simbolico, sono come delle lampade sicure che ci indicano un modo degno e fraterno di abitare in Italia o in qualsiasi parte del mondo”. Lo ha dichiarato, fr. Carlos Alberto Trovarelli, ministro generale dell’Ordine dei Frati minori conventuali, a margine delle celebrazioni dedicate a san Francesco, patrono d’Italia, nel giorno in cui si commemora il Transito.
“Oggi infatti – ha sottolineato fr. Trovarelli – è ancora ‘molto debole la coscienza di un’origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro condiviso’, come ci spiega il Papa. Abbiamo bisogno di una continua conversione per tornare sempre alla ‘mente e al cuore di Dio’, che ci vuole fratelli. San Francesco ci ha già indicato la strada, e per questo la sua personale esperienza è sempre attuale. Onoriamo il Poverello d’Assisi, e da lui cogliamo la forza per la nostra testimonianza a favore della fratellanza umana. Per superare così quella tentazione all’autoaffermazione, alla negazione dell’altro, in quanto fratello o sorella”.
Il ministro generale dell’Ordine ha infine parlato dell’importanza delle tradizioni “come quella di arrivare ad Assisi a rendere omaggio a colui che ha creduto e vissuto alla lettera il Vangelo”: “Sono un grandissimo aiuto – ha affermato – per mantenere viva un’identità. In questo caso il messaggio francescano, che ha un posto importantissimo nella storia, nella cultura, nel pensiero e certamente nell’identità italiana”.

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