Giornata memoria e accoglienza: Casa della carità, “su immigrazione serve nuovo impegno della politica”

“Sull’immigrazione serve un nuovo impegno della politica, che deve mettere da parte l’inseguimento del consenso e tornare invece a uno dei suoi compiti più importanti: far avanzare la coscienza dei cittadini”. Così la Casa della carità di Milano, presieduta da don Virginio Colmegna, in occasione della Giornata della memoria e dell’accoglienza che ricorda la tragedia del 3 ottobre di 6 anni fa, quando 368 persone migranti annegarono nei pressi delle coste di Lampedusa.
“Per Casa della carità – spiega una nota – non è solo un momento per ricordare quei migranti, ancora troppi, che continuano a morire nel Mediterraneo e lungo le altre frontiere del mondo”. Ma anche l’occasione per ribadire che “ci sono valori, come quello dei diritti, che sono imprescindibili e non possono essere svenduti all’andamento dei sondaggi. E proprio di diritti si tratta quando parliamo di accoglienza e inclusione dei migranti o di una nuova legge per la cittadinanza per i ragazzi nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri (il cosiddetto ius culturae)”.
Questa sera, alle 18, Casa della carità sarà in piazza Duomo a Milano insieme ai sostenitori della campagna “Io Accolgo”, per riaffermare i valori della solidarietà, dell’uguaglianza e della libertà e per chiedere pari dignità ed eguali diritti per tutti.
“Ricorderemo anche che governare il fenomeno migratorio nel rispetto della legalità e dei diritti umani, partendo dall’inclusione e dalla cittadinanza attiva, è possibile”, conclude la nota: “Lo conferma la proposta di legge di iniziativa popolare di ‘Ero straniero’, sostenuta dalle firme di 90mila cittadini che è a disposizione del Parlamento ed rappresenta una seria base di discussione per una nuova politica sull’immigrazione”.

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