Martiri: Roma, nella basilica di San Bartolomeo all’Isola anche una “memoria” di Charles de Foucauld

La basilica di San Bartolomeo all’Isola, santuario dei martiri del XX e XXI secolo, a Roma, si arricchisce oggi di una nuova memoria: un arnese da lavoro di Charles de Foucauld, una cazzuola, con inciso sul manico il cuore con la croce, divenuto il simbolo dei Piccoli Fratelli e delle Piccole Sorelle di Gesù, le comunità nate dopo la sua morte nel solco della sua testimonianza e della sua spiritualità. A renderlo noto è la Comunità di Sant’Egidio, aggiungendo che “la memoria” verrà consegnata stasera, alle ore 20, nella basilica nel corso di una preghiera presieduta dal rettore don Angelo Romano. Sanno presenti don Gabriele Faraghini, rettore del Seminario Romano Maggiore, il postulatore della causa di canonizzazione (fratel Carlo è stato beatificato il 13 novembre 2005) e una vasta rappresentanza della Comunità delle Piccole Sorelle di Gesù. La cazzuola era custodita a Roma dalle Piccole Sorelle di Gesù nella loro casa alle Tre Fontane. Utilizzato da fratel Carlo per costruire la sua ultima dimora a Tamanrasset (Algeria), nel Sahara, il dono di questo arnese diventa un “segno del legame che unisce le piccole Sorelle alla Comunità di Sant’Egidio”. Il 1° dicembre 1916 viene ucciso in maniera abbastanza casuale dopo che una piccola banda di predoni era entrata nel suo rifugio. È stato scritto che “fratel Carlo non muore come martire ma come testimone appassionato dell’amore che si dà fino alla fine”. Una morte che comunque darà il suo frutto. Anni dopo nasceranno le Piccole Sorelle e i Piccoli Fratelli di Gesù, che testimoniano nel mondo “un modo di porsi di fronte all’islam non più in modo contrapposto, bensì come fratelli”.

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