Colombia: elezioni regionali e comunali. Morsellin (esperto), “a Bogotá eletta la prima sindaca della storia del Paese”

“Con il 35% dei voti totali, la metropoli bogotana elegge la prima sindaca della storia del Paese. Una vittoria femminista che scomoda profondamente l’establishment conservatore della Colombia, mentre il presidente Duque e Uribe vengono sconfitti duramente a livello nazionale”. Questo, da Bogotá, il commento di Cristiano Morsolin, esperto di Diritti umani in America Latina, sull’esito delle elezioni regionali e comunali in Colombia di domenica scorsa, una tornata che ha visto l’affermazione delle forze favorevoli al cammino di pace. “Claudia López – prosegue Morsolin – è politologa, investigatrice sociale con studi alla Columbia University, negli Usa. È stata più volte minacciata di morte per le denunce sulla corruzione e narcoparamilitarismo presentate attraverso la sua fondazione Nuevo Arcoiris. Tre suoi libri aiutano a capire il legame criminale tra la ‘ndrangheta calabrese e il comandante paramilitare di origini italiane, Salvatore Mancuso, che l’anno prossimo uscirà dal carcere, negli Usa, e potrebbe rivelare verità inquietanti anche al procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che aveva chiesto l’estradizione in Italia nel 2007. Oggi la nuova sindaca si ispira all’ex sindaco pacifista e attuale senatore Antanas Mockus, con la rivoluzione dell’educazione simboleggiata dalla matita. Ha realizzato una piattaforma-alleanza di centrosinistra con il Polo Democratico (guidato dal senatore Iván Cepeda, amico e collaboratore di don Ciotti e di Libera) e ha subito annunciato la volontà di collaborare con Holman Morris, terzo per voti a Bogotá con 14%, rappresentante della sinistra di Colombia Humana di Gustavo Petro”.
Ma novità arrivano anche da altre città colombiane, spiega Morsolin: “Addirittura a Medellín, da sempre feudo dell’ex presidente Uribe – che negli anni ‘80 ha fondato le cooperative di sicurezza privata Convivir per difendere i latifondisti dalle incursioni delle guerriglie, poi diventate bastione del paramilitarismo –, vince il giovane candidato indipendente Daniel Quintero, con l’appoggio di Petro. Il movimento progressista Colombia Humana vince a Santa Marta (con il neogovernatore Carlos Caicedo), a Cali, a Buenaventura, nel Cauca con Mercedes Tunubala, prima donna indigena eletta a Silvia, poco lontano da Toribio, dove nel 1986 è stato assassinato il primo sacerdote indigeno, padre Alvaro Ulcué”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy