America Latina: Caritas su situazioni di sofferenza in vari Paesi del continente, “si cerchino dialoghi aperti e sinceri”

José Luis Azuaje

“Solidarietà” e “richiamo dell’attenzione” su tante situazioni di sofferenza e violazione dei diritti che si vivono in America Latina e nel Caribe, e in particolare in alcuni Paesi, come Cile, Ecuador, Venezuela, Bolivia, Porto Rico, Haiti, Honduras e Nicaragua. Sono questi gli atteggiamenti della Caritas del Continente, espressi in un comunicato firmato dal presidente della Caritas dell’America Latina e Caribe, mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo (Venezuela). La nota esprime solidarietà “a tutte quelle persone, comunità e popoli interi che vivono sommersi nella povertà, nella diseguaglianza, nell’esclusione e nell’indigenza, che vivono scartati”, ma anche a “coloro che stanno lavorando per costruire cammini di pace e di giustizia”.
Prosegue il messaggio: “Nel cammino di costruzione della giustizia e della pace è imprescindibile che le autorità, i partiti politici, la società civile e le sue organizzazioni, i movimenti popolari, le università e gli intellettuali, la cittadinanza organizzata si incontrino in dialoghi aperti e sinceri, che permettano di unire gli sforzi per la costruzione di una società che tutti sentano come propria e per la quale tutti cerchino il bene comune”.
La Caritas latinoamericana ricorda alcuni criteri indicati da Papa Francesco, tra cui l’esigenza di mettere l’economia a servizio dei popoli, di unire i nostri popoli nel cammino di pace e giustizia, della difesa della madre terra, di una politica a servizio della vita e del bene comune.
Mons. Azuaje scrive, infine, che “come Caritas dell’America Latina e del Caribe ci sentiamo chiamati e una presenza vicina, fraterna e animatrice, che accompagni i nostri cammini”.

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