Terremoto L’Aquila: Allese (rettore), “la cura passata anche attraverso l’investimento fatto sull’ateneo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Considero il convegno un passaggio importante che deve tramutarsi in cammino e proposte”. Così il card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo di L’Aquila, ha presentato il convegno sul “Terremoto dell’anima”, organizzato dalla diocesi a 10 anni dal sisma che colpì la città abruzzese. Il porporato ha sottolineato la convergenza dei pensieri e la possibilità di un cammino in sintonia con tutte le parti intervenute, come ad esempio il mondo accademico dell’Università di L’Aquila. “Il trauma del terremoto di L’Aquila è da considerare grave perché non rimanda alla morte ma al nulla”, questa la considerazione di Alessandro Rossi, direttore della scuola di specializzazione in psichiatria dell’Università di L’Aquila, che ha evidenziato l’importanza del perdono come metodo terapeutico che aiuta la guarigione. Una cura dell’anima che per Edoardo Allese, rettore dell’Università di L’Aquila, è passato anche attraverso l’investimento fatto proprio sull’ateneo del capoluogo, “prima superando l’emergenza con un piano sostenuto anche dallo Stato italiano attraverso dei contributi specifici, e poi attraverso una specializzazione e impegno personale che ha portato l’Università oggi alla terza fase che la pone come punto di riferimento non solo per la città, per la quale è in atto un progetto per renderla una ‘smart city’, ma anche verso l’esterno del territorio con ricerche in campo tecnologico e medico”.

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