Spirito di Assisi: al Sacro convento confronto su “Quale economia a partire dalle fedi”. Il vescovo Sorrentino, “abbiamo fiducia in voi giovani”

“Che cosa ha a che fare l’economia con la giovinezza? Ha tanto a che fare perché l’economia è il vostro futuro. Un’economia che abbia al centro l’umanità. Mettendo insieme le nostre risorse ci accorgiamo che abbiamo tanto in comune, abbiamo tanto da costruire”. Lo ha detto il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, in occasione della tre giorni dello Spirito di Assisi che si è aperta oggi al Sacro convento con il confronto tra giovani di diverse religioni sul tema: “Quale economia a partire dalle fedi”. “Sognare un mondo di pace mentre ogni giorno sentiamo l’urlo della guerra è difficile”, ha detto ancora il presule, ma “noi non ci rassegniamo”, ecco perché “ci rivolgiamo a voi giovani, abbiamo fiducia che possiate fare bene e meglio”. Dopo i saluti del preside dell’Istituto teologico, padre Giulio Michelini, Annarita Caponera ha spiegato che religione ed economia “si legano insieme perché c’è l’uomo che ne è il produttore e il beneficiario”. “Il problema è quindi: quali sono le regole che devono essere osservate per garantire la produttività dei processi economici? La sfida è consentire alle religioni di tornare a disciplinare eticamente, moralmente, il mercato economico”. Nel merito dell’argomento sono entrati i relatori della tavola rotonda: la musulmana Yasmin Doghri, Alessandro Busti (Baha’ì), Alessio Lanfaloni per i cattolici e Graziano Di Nepi, dell’Unione giovani ebrei d’Italia. La tre giorni prosegue domani con il convegno “La Civiltà dell’amore per la pace e lo sviluppo ambientale e sociale”. Domenica sera, nella basilica superiore di San Francesco, verrà ricordato con l’opera musicale “Francesco e il Sultano” l’incontro del Santo con il sultano Al Kamil di cui ricorre l’ottavo centenario.

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