Sinodo per l’Amazzonia: suor Zambrano Jara, “ci siamo sentite madri sinodali”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Ci siamo sentite madri sinodali”. Così suor Inés Azucena Zambrano Jara, delle Suore Missionarie di Maria Immacolata e di S. Caterina da Siena, ha descritto ai giornalisti l’atmosfera del Sinodo per l’Amazzonia, che si concluderà domenica prossima, e al quale hanno partecipato anche 35 donne, pur senza diritto di voto. “È stato un ambiente familiare, c’è stata molta vicinanza, molta fiducia, molta confidenza”, ha proseguito la religiosa nel briefing odierno in Sala stampa vaticana, definendo il Sinodo “un ambiente di sinodalità, dove tutte e tutti siamo stati ascoltati”. La suora colombiana si è detta colpita soprattutto dall’atteggiamento di Papa Francesco, “dalla sua umiltà e dalla sua semplicità: è un uomo di Dio, e lo fa percepire agli altri”. Quanto alla proposta, risuonata in aula, di un diaconato femminile, suor Zambrano ha commentato: “Riconfermerebbe la nostra identità, la nostra natura battesimale”. “Valorizzare la donna indigena, la donna ‘campesina’”: è questo, ha spiegato la religiosa, “ciò che stiamo facendo come Congregazione, che da sempre lavora accanto ai popoli indigeni e insieme a loro. È stata una grande sfida lasciare da parte il nostro protagonismo”. Della necessità di “stare con questi popoli che stanno offrendo la loro profezia, e ascoltare le loro vite sottoposte a minacce di morte” ha parlato anche padre Miguel Heinz, presidente di Adveniat, definendo gli indigeni “martiri”, ma anche “capaci di far ascoltare al Sinodo la loro voce, raccontando della grande pressione che stanno esercitando per rendere il mondo consapevole della loro situazione”.

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