Sinodo per l’Amazzonia: mons. Spengler, “un ministero ufficiale per le donne all’interno della Chiesa”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Più del 60% delle comunità in Amazzonia sono guidate da donne, per la stragrande maggioranza catechiste, ministre della Parola, ministre dell’Eucarestia”. Lo ha ricordato mons. Evaristo Pascoal Spengler, vescovo prelato di Marajó, in Brasile, intervenuto oggi al briefing sul Sinodo per l’Amazzonia, in Sala stampa vaticana. “Il 40% dei partecipanti al Sinodo ha chiesto un ministero ufficiale per le donne all’interno della Chiesa”, ha proseguito Spengler, sottolineando che “nella storia della Chiesa la presenza delle donne è stata decisiva: ci sono stati patriarchi e patriarche, profeti e profetesse, giudici uomini e giudici donne, fino ad arrivare alla figura di Maria”. “Dio per la salvezza ha impiegato le donne”, ha proseguito il vescovo facendo notare che nella Chiesa “abbiamo avuto più sante canonizzate che santi, oltre a donne dottoresse della Chiesa e consigliere di Papi”. “Papa Francesco ha insistito molto sulla necessità, per l’Amazzonia, di una pastorale di presenza e non solo di visita”, ha affermato il francescano riferendosi indirettamente alla questione dei viri probati: “Ci sono già nella Chiesa uomini che esercitano il servizio diaconale: ordinarli sarebbe molto utile non solo in Amazzonia, ma nella Chiesa, così come sarebbe utile avere donne diaconesse, il cui ruolo andrebbe approfondito, insieme al tema aperto dell’ordinazione delle donne”. “Già Benedetto XVI – ha fatto notare Spengler – aveva slegato il ministero delle donne da Cristo: canonicamente già esiste un cammino della donna come diacono, non come presbitero”. Interpellato dai giornalisti su quanto spazio abbia nel Sinodo la questione delle diaconesse, il vescovo ha risposto: “Si è lavorato molto su questa proposta: siamo fiduciosi nell’azione dello Spirito Santo e lavoriamo in comunione e collegialità”.

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