Papa Francesco: udienza, “i cristiani non si spaventano”, “persecuzione” diventa “opportunità”

foto SIR/Marco Calvarese

La “forte persecuzione, invece di provocare una battuta d’arresto, diventa un’opportunità” per annunciare la Parola di Dio “dappertutto”. Lo ha detto il Papa, che ha dedicato la catechesi dell’udienza generale di oggi al tema: “Dio ha aperto ai pagani la porta della fede”. “Il libro degli Atti degli apostoli che stiamo commentando – ha spiegato Francesco a braccio –  si può dire che è il libro del lungo viaggio della Parola di Dio. La Parola di Dio va annunziata, e va annunziata dappertutto”. Il viaggio di San Paolo, ha ricordato il Papa, “comincia in seguito a una forte persecuzione; ma questa, invece di provocare una battuta d’arresto per l’evangelizzazione, diventa un’opportunità per allargare il campo dove spargere il buon seme della Parola”. “I cristiani non si spaventano”, ha commentato Francesco ancora a braccio: “Devono fuggire, ma fuggono con la Parola e spargono la Parola dappertutto”. Quando Paolo inizia ad annunciare Cristo, ha sottolineato il Papa, “a causa dell’ostilità di alcuni, è costretto a trasferirsi a Tarso, la sua città natale, dove Barnaba lo raggiunge per coinvolgerlo nel lungo viaggio della Parola di Dio. Paolo e Barnaba arrivano dapprima ad Antiochia di Siria, dove si fermano un anno intero per insegnare e aiutare la comunità a mettere radici”. “Annunziavano alla comunità ebraica, ai giudei”, ha precisato il Santo Padre ancora una volta fuori testo: “Antiochia diventa così il centro di propulsione missionaria, grazie alla predicazione con cui i due evangelizzatori incidono sui cuori dei credenti, che qui, ad Antiochia, vengono chiamati per la prima volta cristiani”.

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