Integrazione: Centro Astalli Palermo, una cena narrativa realizzata da migranti che si cimentano in un progetto di autoimprenditorialità

Un momento di aggregazione in cui “si mangiano racconti, si bevono parole, si raccontano cibi e si ascoltano pietanze”. Tra caponata e hummus, mafè e semifreddo al basilico e limone, i giovani protagonisti del progetto “Voci del Verbo Viaggiare – Accoglienza mediterranea” hanno organizzato nel cortile del Centro Astalli di Palermo, per la prima volta, una cena narrativa. Si tratta di “un esperimento gastronomico narrativo ideato e realizzato da aspiranti imprenditori di diverse culture che hanno voluto testare le loro abilità al termine di un percorso formativo”, spiega Cristina Alga, project manager. Una sorta di prova generale di quello che potrà realizzare la nuova impresa sociale multiculturale, obiettivo finale del progetto, competente in gestione di alloggi per turisti, catering per eventi, cene narrative in una “foresteria delle culture”, tour esperienziali a partire da una nuova sezione dedicata all’accoglienza dell’Ecomuseo del mare. “Questa festa di storie e cibi dal mondo è nata dalle esperienze dei laboratori di narrazione, comunicazione e formazione all’imprenditorialità realizzati dal progetto, che si sono conclusi proprio in questo mese”, aggiunge Giulia Manzella del Centro Astalli. Cibo, viaggi e narrazione, rappresentano il filo conduttore di questo percorso condiviso da 30 giovani palermitani migranti e non, che punta all’autoimprenditorialità. Supportato dal bando “Iniziativa Immigrazione” della Fondazione Con il Sud, il progetto accompagnerà la nascita di una start-up sociale che diventerà un “simbolo di integrazione ed economia etica” grazie alla collaborazione di forze impegnate nel campo dell’inclusione e dell’innovazione: Centro Astalli Palermo capofila, in partnership, tra gli altri, con Consorzio Arca, la Scuola di Lingua italiana per stranieri dell’Università di Palermo e il Comune di Palermo. Il progetto può contare su 300mila euro erogati da Fondazione Con il Sud e 80mila di cofinanziamento dei partner.

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