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Parlamento Ue: Brexit al centro della settimana. Smith (scozzese), “Regno Unito allo sbando”. Harris (inglese), “subito fuori dall’Unione”

(Strasburgo) Brexit ancora una volta al centro della settimana europea. Jean-Claude Juncker non ci sta: “Abbiamo dedicato tantissimo tempo al recesso del Regno Unito, abbiamo fatto il possibile per avere” una Brexit “ordinata, salvaguardando i diritti dei cittadini. E ora siamo ancora in un impasse. Comunque, ci siamo preparati per ogni evenienza, anche al no deal”. Il deputato scozzese del gruppo dei Verdi, Alyn Smith (nella foto grande), lamenta “la cattiva fede del governo britannico, che sta respingendo ogni possibile accordo con l’Ue. Il Regno Unito è nel caos e il premier Johnson non può avere la nostra fiducia”. Aggiunge: l’Ue “dia una proroga, anche di un anno, per avere una soluzione non pasticciata” per la Brexit.
Di tutt’altro avviso l’inglese Lucy Elizabeth Harris (foto accanto) del Brexit party: “Gli inglesi vogliono uscire subito dall’Unione europea e non vogliono affatto un secondo referendum”, dice citando un recente sondaggio svolto nel suo Paese. Il fondatore del suo partito, Nigel Farage, il volto più noto fra i brexiteers, aggiunge: “Qualcuno vuole il Regno Unito come colonia dell’Ue. Johnson non sembra in grado di portarci fuori dall’Unione al 31 ottobre”, come promesso. “Vogliamo uscire dall’Unione per poi costruire” un altro tipo di partenariato. “E questa – aggiunge – spero sia la mia ultima sessione plenaria al Parlamento europeo”.

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