Maltempo: a Gavi quaranta sfollati. Allagamenti nel santuario Nostra Signora delle Grazie

Gavi - credits: Meteo Piemonte

“Questo fiume d’acqua ha portato detriti e fango”: lo racconta al Sir suor Miriam Aquilani, una delle cinque religiose della Fraternità della Santissima Vergine Maria, che da quattro anni vivono nel santuario Nostra Signora delle Grazie a Gavi, in Piemonte (diocesi di Genova). In questo piccolo comune di 4.500 abitanti, in provincia di Alessandria, sono state evacuate una quarantina di persone a causa di una frana. “Da noi si è allagata la chiesa e i locali delle caldaie, ma rispetto al resto della popolazione non è nulla. Le persone sono desolate, soprattutto quelle che hanno attività commerciali e negozi vicino al forte. Però si sono messi tutti subito all’opera”. La religiosa riferisce di strade bloccate e frane e smottamenti sulla Lomellina, la strada campestre che porta a Novi Ligure, San Cristoforo, Tramontana e i paesini vicini. “Malgrado il disagio oggettivo la popolazione è protetta – riconosce -. A Gavi stanno lavorando da stanotte. I volontari della Croce rossa e la Protezione civile hanno tenuto tutto sotto controllo. Per ora non c’è ancora bisogno di aiuti esterni se non accadono altri disastri. Non sembra che ci siano stati crolli. Disagio tanto, ma pericolo immediato no”. Alcune chiese della zona stamattina erano isolate, ma per ora non risultano danni. “I parroci che la mattina celebrano messa da noi oggi non sono potuti venire – riferisce -. Più che altro ci sono allagamenti. Ma l’acqua si toglie”. Oggi il tempo ha concesso una tregua. Scende la pioggerellina sottile tipica di queste zone. Ma per giovedì sono previste nuove piogge forti. “Si spera che prima di giovedì ci sia il tempo di ripulire e sistemare. Ora sono tutti in allerta”, conclude suor Miriam.

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