Germania: Premio cattolico dei media a servizi su integrazione stranieri e diritti umani nel web

Si è svolta, ieri sera, la cerimonia di premiazione del 17° Premio cattolico dei media presso il Max Ernst Museum di Brühl. Il premio, organizzato dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) in collaborazione con la Società dei giornalisti cattolici (Gkp) e l’Associazione dei media cattolici, è stato concesso per il “valore giornalistico” a Veronika Wulf (categoria Stampa) e a Hans Block e Moritz Riesewieck (categoria Electronic Media). Il premio speciale della giuria è stato assegnato a Heribert Prantl per i suoi articoli per la “Süddeutsche Zeitung” sulle festività della Chiesa. Un totale di 239 proposte sono state presentate e valutate da un gruppo di esperti. Secondo il vescovo dei media, mons. Gebhard Fürst, i giornalisti danno un contributo significativo alla promozione della tolleranza nella società: “Sono grato per il fatto che giornalisti e cineasti facciano continuamente luce sugli angoli bui della nostra società”, ha dichiarato Fürst, “perché ciò porta argomenti importanti e pertinenti al pubblico”. Nella categoria “Stampa” Veronika Wulf ha ricevuto il premio per il suo contributo “The Foreign Son”, che è stato pubblicato il 16 giugno 2018 in “Taz- Tageszeitung”: l’autrice riferisce di una famiglia che ha accolto un minore siriano rifugiato. Con questo esempio, secondo la giuria, Wulf cerca “l’essenza di tutti gli sforzi dell’integrazione”. Hans Block e Moritz Riesewieck sono stati premiati nella categoria “Electronic media” per il programma televisivo “The Cleaners”, su Arte.
Il documentario introduce il lavoro dei moderatori dei contenuti, che “ripuliscono” il web da messaggi di odio e da particolari su omicidi, guerra o suicidi. Il film ha attirato l’attenzione sulla questione sociale di come far rispettare i diritti umani in rete.

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