Europa: Mattarella, “può essere, ancora, l’avanguardia del cambiamento”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“L’Europa può essere, ancora, l’avanguardia del cambiamento. Nella produzione, nell’equilibrio dei consumi, nella tutela ambientale, nel modello sociale e di welfare”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna delle insegne ai Cavalieri del lavoro nominati il 2 giugno scorso.
“Ci si può porre alla testa di una trasformazione tale da creare nuova ricchezza e poterla distribuire in modo più equo del passato”, ha sottolineato il Capo dello Stato, secondo cui “è un’occasione storica per cercare di tenere uniti, nella nuova era, etica ed economia, crescita di produttività e maggiore coesione sociale. Non possiamo indugiare”.
“La nostra economia e l’insieme della nostra società hanno bisogno vitale che gli investimenti, pubblici e privati, ripartano con immediatezza”, ha evidenziato Mattarella, accennando all’attuale congiuntura internazionale “appesantita da misure protezionistiche fuor di luogo” e ai problemi dell’economia nazionale. “Il tema della competitività – ha ammonito – non riguarda esclusivamente i costi diretti dell’impresa e del lavoro, ma chiama in causa quella dell’intero Paese, del suo sistema complessivo. Il nostro posto in Europa e nel mondo dipende in grande misura da questa sfida”.
Per il presidente, “serve uno sforzo convergente e per questo è bene che anche il dialogo sociale riprenda vigore e produca effetti positivi, come è accaduto in altri importanti crocevia della nostra storia”. “L’Europa più forte – la convinzione del Capo dello Stato – è essa stessa condizione per un contesto favorevole alle vostre, alle nostre imprese”, ha detto rivolgendosi ai neo Cavalieri. “Un’Europa salda nel sostenere ragioni di scambio libere ed eque, capace di coesione e solidarietà nel gestire le migrazioni, in grado di parlare con una sola voce nei teatri di crisi internazionale sarà garanzia di maggior sicurezza per i cittadini europei e per le imprese”.

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