Economia: Mattarella, “equità e mobilità sociale sono fattori decisivi di crescita”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Tenere unite le generazioni significa impegno a gestire l’attuale fase di transizione nel sistema economico, occuparsi degli adulti che perdono il lavoro e hanno bisogno di riqualificarsi, di costruire nuove competenze. Equità e mobilità sociale sono fattori decisivi di crescita, si alimentano l’un l’altra, e insieme contribuiscono alla competitività del Paese, a un clima di maggior fiducia, a una maggiore qualità della vita”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna delle insegne ai Cavalieri del lavoro nominati il 2 giugno scorso.
Per il Capo dello Stato, “talento e merito valgono assai di più se diventano vettori di uno sviluppo e un benessere più ampi. Si tratta di una connessione che merita di essere rafforzata”. “Il merito – ha proseguito – non riesce a esprimersi compiutamente in una società con diseguaglianze insuperabili e con steccati interni”. Per Mattarella, “il merito e l’eccellenza diventano ‘volani di crescita civile e di sviluppo economico’ quando emergono da una autentica libertà di movimento, da una comunità aperta al suo interno, con istituzioni vigili e capaci di rimuovere i muri dell’esclusione, della diseguaglianza di opportunità e di diritti, dell’illegalità”.

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