Sinodo per l’Amazzonia: p. Bossi, “sarebbe un segno molto forte se la Chiesa riuscisse a limitare l’uso dell’oro nei suoi sacramenti e liturgie”

Briefing sui lavori sinodali, Sala Stampa della Santa Sede, luned“ 21 ottobre 2019. P. Dario Bossi, M.C.C.J., Missionari Comboniani del Cuore di Ges; Superiore Provinciale dei Missionari Comboniani in Brasile, Membro della REPAM e della Rete Iglesias y Miner’a (Brasile)

“Sarebbe un segno molto forte se la Chiesa riuscisse a limitare l’uso dell’oro nei suoi sacramenti e liturgie”. A lanciare la provocazione, durante il briefing odierno in Sala stampa vaticana sul Sinodo per l’Amazzonia, è stato padre Dario Bossi, superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Brasile, membro della Repam e della Rete Iglesias y Minería, che ha messo in guardia dal pericolo che i “cercatori d’oro” rappresentano per la regione amazzonica. “Per un anello d’oro vengono spostati quintali di terra”, ha reso noto il missionario ponendo l’accento sulle conseguenze che tutto ciò ha per l’ecosistema amazzonico: “Fiumi inquinati, pesci con una quantità enorme di mercurio, che contaminano intere comunità”. Sono i danni dell'”estrattivismo predatorio” delle multinazionali. “Nel nostro territorio – ha raccontato – c’è la più grande miniera a cielo aperto di estrazione di ferro del mondo, con un processo di esportazione lungo 900 chilometri, che attraversa più di 100 comunità” e nella sua rotta incrocia anche l’Ilva. “Da 30 anni l’Amazzonia soffre di inquinamento dei fiumi, di rifiuti tossici e di rumori”, ha fatto notare il religioso citando tra i frutti di questa politica dissennata il disboscamento e l’inquinamento. “L’associazione tra governo e grandi imprese è molto pericolosa”, la denuncia di padre Bossi: “Si modificano le leggi e si riducono i controlli ambientali”. Anche la Chiesa, l’appello del missionario, può fare la sua parte per combattere questa deriva: “Esiste una riflessione sull’uso dell’oro, che è quello che più evidentemente ne illustra l’illogicità. Solo il 10% dell’oro viene usato per processi effettivamente utili, come l’impiego in medicina, il resto viene stoccato e usato per l’oreficeria”.

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