Dignità umana: Gallagher (Santa Sede) a simposio in Vaticano, “promuovere libertà religiosa, combattere tratta, offrire assistenza umanitaria”. Presente anche Mike Pompeo

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Promuovere la libertà religiosa; combattere la tratta; fornire assistenza umanitaria. Sono le questioni al centro del simposio in corso in Vaticano, “Percorsi per raggiungere la dignità umana: collaborare con organizzazioni basate sulla fede”, co-sponsorizzato dalla Sezione per le relazioni con gli Stati della Segreteria di Stato e dall’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede e che vede la presenza del segretario di Stato americano Mike Pompeo. Nel suo intervento di apertura, il segretario per i rapporti con gli Stati, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, ha sottolineato che l’iniziativa è “uno dei numerosi eventi chiave organizzati per celebrare il 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Stati Uniti d’America”. “Come affermato da Papa Francesco a Rabat ‘la libertà di coscienza e la libertà religiosa sono indissolubilmente legate alla dignità umana’”, ha esordito Gallagher, ma purtroppo questo principio “è minacciato”. Di qui il richiamo alla dichiarazione congiunta sulla “Fraternità umana” firmata ad Abu Dhabi lo scorso 4 febbraio da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, e l’importanza dell’impegno congiunto per promuovere libertà religiosa e di coscienza da parte di autorità politiche, leader religiosi, organizzazioni basate sulla fede e organizzazioni della società civile. Nel richiamare quindi l’impegno di Santa Sede e Chiesa cattolica “nella liberazione, riabilitazione e reinserimento delle vittime della tratta”, il presule ha auspicato azioni coraggiose da parte di tutti per sconfiggere “questo orribile crimine contro l’umanità”. La Santa Sede, ha aggiunto, “ritiene urgente” affrontare le cause profonde di guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, estrema povertà, conseguenze di cambiamenti climatici. Di qui l’appello di Papa Francesco in ” Laudato si'” a una “ecologia integrale”. Un ringraziamento “molto speciale”, infine al  segretario Pompeo “per essere venuto  in Vaticano per questo evento. Questo – ha concluso Gallagher – è un chiaro segno dell’importanza che egli attribuisce alle relazioni tra Santa Sede e Stati Uniti d’America, nonché dell’attenzione particolare del governo Usa nei confronti della libertà religiosa e della collaborazione con le organizzazioni basate sulla fede”.

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