Austria: Leitenberger (Consiglio mondiale delle Chiese), “soluzioni sostenibili per immigrazione, assistenza, protezione della vita”

La migrazione e l’assistenza sono due temi che destano grande preoccupazione per le Chiese cristiane in Austria, ma sono anche in cima all’agenda del futuro cancelliere Kurz e del suo governo, quale che sia l’alleanza che si andrà a formare: è l’opinione di Erich Leitenberger, portavoce del Consiglio mondiale delle Chiese in Austria (ÖrkÖ), espressa al portale Vatican News, in una prima analisi del voto per il Consiglio nazionale, tenutosi domenica 29 settembre. Per Leitenberger c’è bisogno di soluzioni sostenibili nei settori della migrazione e dell’integrazione, nonché nei settori dell’assistenza, dell’ambiente e della protezione della vita: perché una auspicabile “politica migratoria sensata” potrebbe servire da guida verso le “posizioni precise” di Papa Francesco, che spesso si è espresso “contro le tendenze politiche di xenofobia, nazionalismo, stigmatizzazione e indifferenza alla situazione delle persone costrette a fuggire”, ha sottolineato il portavoce dell’ÖrkÖ. Sebastian Kurz, che quasi sicuramente tornerà in carica come cancelliere federale, secondo Leitenberger ha sviluppato “idee nuove e positive” all’inizio della sua carriera politica come segretario di Stato per l’integrazione e quindi si può “sperare che torni a questo approccio della sua grande attività politica”. I risultati elettorali sono stati anche interpretati dal portavoce come uno stop al progresso dei partiti populisti in Europa.
Durante la campagna elettorale il Consiglio mondiale delle Chiese aveva pubblicato una guida di orientamento per i cristiani austriaci, senza indicazioni di voto, nella quale erano elencati i vari programmi elettorali in confronto alle aspettative e ai problemi analizzati e condivisi dalle singole Chiese.

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