Sinodo per l’Amazzonia: relazioni Circoli Minori, “rito amazzonico” per “nuovi cammini”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Intraprendere la via di un proprio ‘rito amazzonico’ che permetta di sviluppare sotto l’aspetto spirituale, teologico, liturgico e disciplinare la ricchezza singolare della Chiesa cattolica in Amazzonica”. È una delle proposte del circolo italiano B, la cui relazione – insieme a quella degli altri 11 Circoli Minori che si sono riuniti durante il Sinodo per l’Amazzonia – sono state presentate oggi in sala stampa vaticana. “Si chiede che il Sinodo – il dettaglio della proposta – faccia propria l’istanza secondo la quale i popoli dell’Amazzonia possano intraprendere la nuova via di un proprio ‘Rito Amazzonico’ con cui esprimere il patrimonio liturgico, teologico, disciplinare e spirituale che le appartiene, con particolare riferimento a quanto la Lumen Gentium afferma per le Chiese orientali. Questo arricchisce l’opera di evangelizzazione esprimendo la fede secondo le peculiarità di una propria cultura”. “L’ultimo rito è stato realizzato nel diciottesimo secolo”, ha spiegato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, rispondendo alle domande dei giornalisti sui “precedenti” della proposta emersa al Sinodo. “In epoca contemporanea non abbiamo un’unità di riti”, ha aggiunto ricordando che “con Giovanni Paolo II, limitatamente alla celebrazione eucaristica, è stato concesso un rito particolare al cammino neocatecumenale”. Nel caso del “rito amazzonico”, ha precisato però Fisichella, “siamo di fronte ad una proposta che riguarda il rito nella sua globalità, come si evince dalle citazioni del Catechismo della Chiesa Cattolica e della Lumen Gentium, orientate ad una analogia con la globalità dei riti delle Chiese d’Oriente. Nel rito bizantino, ad esempio, c’è anche il sacerdozio uxorato”. “Se la proposta verrà approvata – ha concluso Fisichella – ci sarà da cercare di comprendere come può essere realizzata. Alcuni libri liturgici sono già stati tradotti in riti amazzonici: c’è già da decenni una riflessione in atto sulla teologia india e su una catechesi che possa svilupparsi secondo questo orientamento. I riti sono un’espressione dell’evangelizzazione: quando l’annuncio del Vangelo raggiunge una cultura, si incultura, cioè cerca di esprimersi in forme che tale cultura ritiene più coerenti per esprimere il mistero”.

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