Sinodo per l’Amazzonia: relazioni Circoli Minori, diaconato femminile e donne “coordinatrici di comunità”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Diaconato femminile e donne “coordinatrici di comunità”. Sono due delle proposte emerse dalle relazioni dei Circoli Minori – presentate oggi in sala stampa vaticana – sulla questione della valorizzazione del ruolo delle donne nella Chiesa, tema presente fin dall’inizio dei lavori del Sinodo per l’Amazzonia. Nel circolo italiano A, ad esempio, si propone che “si conferisca il ministero del lettorato e accolitato anche a donne, religiose o laiche, adeguatamente formate e preparate”. “Le Conferenze episcopali dell’Amazzonia – si legge ancora nella sintesi – chiedano alla Santa Sede di creare un nuovo ministero istituito, di coordinatrici/coordinatori di comunità”. “Il vescovo locale – il dettaglio della proposta – potrà costituire questi ministri in rappresentanza della comunità cristiana, possibilmente a servizio rotativo e organizzato in équipe ministeriali, per evitare personalismi. La persona responsabile della comunità potrà essere riconosciuta anche a livello civile locale come rappresentante della comunità cristiana”. “L’attenzione alle donne è aumentata, man mano che procedevano i lavori sinodali – ha testimoniato suor Daniela Adriana Cannavina, delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, segretaria generale della Clar. Tra le proposte per “un ruolo sempre più consolidato delle donne della Chiesa”, figura anche il diaconato femminile: “Non vogliamo una replica di stampo clericalista – ha precisato la religiosa – e nemmeno un ruolo di potere. La vita religiosa è il luogo del servizio, non del potere”. “Donne, uomini, pastori, consacrati, laici e laiche impegnate nella pastorale dovrebbero lavorare insieme”, l’auspicio della suora, per favorire “la maturazione di una nuova ecclesiologia, a partire dall’ecologia integrale”.

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