Antisemitismo: Shaheed (Nazioni Unite), “è tossico per la democrazia e deve essere affrontato”

“L’antisemitismo è tossico per la democrazia e costituisce una minaccia per tutte le società se non affrontato”. Lo ha detto il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di credo, Ahmed Shaheed. “Non esiste un esempio più chiaro dell’Olocausto di come l’odio religioso e razziale possa portare al genocidio e alla distruzione delle società”, ha aggiunto il relatore. Che si è detto “allarmato dal crescente uso di tropi antisemiti da parte dei suprematisti bianchi, tra cui neonazisti e membri di gruppi islamici radicali, in slogan, immagini, stereotipi e teorie del complotto per incitare e giustificare l’ostilità, la discriminazione e la violenza contro gli ebrei”. Shaheed ha espresso “serie preoccupazioni” per “l’aumento della frequenza degli incidenti antisemitici e per la prevalenza del discorso dell’odio antisemita online”. “La violenza, la discriminazione e le espressioni di ostilità antisemite rappresentano un grave ostacolo al godimento del diritto alla libertà di religione o di credo – ha ribadito il relatore speciale -. Gli attacchi alle sinagoghe, la profanazione dei cimiteri o le restrizioni sull’uso dei simboli religiosi e sulla pratica dei riti religiosi costituiscono violazioni del diritto alla libertà di religione o di credo degli ebrei. L’antisemitismo presenta serie sfide all’eliminazione di tutte le forme di intolleranza, odio e discriminazione basate sulla religione o sul credo. Tale odio rappresenta rischi per gli ebrei e per i membri delle minoranze ovunque”. Quindi, un monito: “Poiché in molti Stati non esistono meccanismi di monitoraggio dei crimini ispirati dall’odio, vi è una seria necessità di investimenti in istruzione e formazione a tutti i livelli per identificare varie manifestazioni di antisemitismo e di altro odio”. Infine, l’invito agli attori della società civile che “possono svolgere un ruolo vitale nella lotta contro l’antisemitismo, istituendo reti interreligiose volte a promuovere la coesione sociale. “Rifiutiamo collettivamente l’antisemitismo e altre forme di odio e creiamo una società inclusiva che sostenga i diritti umani e la sicurezza per tutti”.

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