Società: p. Piccolo (Pug), “scegliere di abitare un mondo significa non abitarne un altro”

“Scegliere di abitare un mondo significa non abitarne un altro; e il mondo che scelgo lo trasformo lasciando la mia traccia nella storia, una traccia che avrà ricadute nella vita degli altri”. Lo ha detto padre Gaetano Piccolo, docente di teologia alla Pontificia Università Gregoriana, intervenendo a Cosenza per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto teologico e dell’Istituto superiore di scienze religiose. Intervenendo su “Scegliere: possibilità e dramma del nostro tempo”, padre Piccolo ha evidenziato che “nessuna scelta è monadica ma incide nella vita degli altri. Questo ci richiama a una nuova responsabilità in quella che Papa Francesco chiama interazione fra mondi”.
Per il relatore, “consideriamo modernità l’aumento delle possibilità di scelta, ma questo ci sta mettendo dentro una gabbia dalla quale non riusciamo sempre ad abitare la realtà in maniera positiva”. Infatti, “la cultura basata sulla possibilità estenuante e continua di scegliere genera angoscia perché accentua i limiti, i confronti e i paragoni tra le cose”. “La relazione tra le molteplici possibilità utilizzate tutte insieme come in un calderone – ha concluso – ci fa perdere identità e non ci fa sentire al nostro posto. Qui giochiamo la nostra responsabilità”.

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