Diocesi: Caritas Nardò-Gallipoli, partito il progetto “Opera seme” basato su economia di comunione e distributista

Una nuova esperienza di economia basata non sul profitto o sulle rivendicazioni ma sulla corresponsabilità attraverso la compartecipazione dei mezzi di produzione. È questo l’obiettivo del progetto “Opera seme”, promosso dalla Caritas diocesana di Nardó-Gallipoli e basato sui principi dell’economia di comunione e distributista.
La Caritas diocesana, spiega il direttore don Giuseppe Venneri, “ha inteso offrire a tutto il territorio un’esperienza che, coinvolgendo tutti gli attori sociali, porti ad una nuova visione della società attraverso una nuova esperienza di economia”. Con “Opera seme”, precisa, “ciascuno mette a disposizione di quanti aderiscono al progetto il proprio capitale umano ed imprenditoriale al fine di promuovere il territorio, le sue eccellenze umane, territoriali e sociali”. “Da una parte abbiamo, dunque, una filiera di produttori o di proprietari che, mettendo a disposizione della rete il proprio patrimonio favoriscono il lavoro, la rendita e la condivisione degli utili per il sostentamento del progetto stesso. La filiera non annulla le identità ma le promuove e valorizza”, prosegue don Venneri: “Auspichiamo che, con l’aumentare della domanda e dell’offerta, si creino maggiori opportunità lavorative”.
“Accanto alla filiera produttiva – aggiunge -, vi è poi una filiera di promozione del territorio attraverso la cultura, il turismo lento ed ecosostenibile”. Il progetto “Opera seme”, conclude il direttore della Caritas diocesana, “è la prima esperienza in Italia che si sviluppa in questo senso e che si è resa possibile grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica”.

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