Vittime sul lavoro: Conte, “interrompere la strage silenziosa, realizzare grande piano di prevenzione per garantire più sicurezza”

“Se, come recita la Costituzione, il lavoro è fondamento della Repubblica ed è sinonimo di dignità, non possiamo più tollerare che per molti italiani, invece, significhi morte”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro che si è celebrata ieri. “Siamo chiamati a interrompere la strage silenziosa dei lavoratori, un dramma spesso condannato all’invisibilità”, ha scritto il premier in un post su Facebook: “Queste vite spezzate devono invece fare rumore nelle nostre coscienze e produrre effetti immediati nell’azione politica”. “L’ho detto chiaramente nel discorso di fiducia alle Camere: questo Governo deve realizzare un grande piano di prevenzione per garantire più sicurezza sui posti di lavoro, in grado di superare le logiche emergenziali”, ha proseguito Conte, ricordando che “fra i primi atti del Governo c’è stato l’avvio di un tavolo di confronto tra ministero del Lavoro, ministero della Salute e parti sociali, il cui ruolo è fondamentale”. “C’è la necessità di incrociare le banche dati sulla sicurezza, di privilegiare le aziende virtuose, di rafforzare i controlli e la parte ispettiva, di supportare i lavoratori che hanno subito infortuni e che devono reinserirsi nel contesto lavorativo e sociale, di diffondere la cultura della sicurezza”, ha sottolineato il premier, convinto che “oltre a leggi sempre più incisive e controlli più efficaci, è necessaria una piena presa di coscienza da parte di tutti gli attori e lo sviluppo di un maggiore senso civico. Solo così, tutti insieme, possiamo contrastare questa piaga”. “Il grado di civiltà di un Paese – ha concluso Conte – si misura principalmente su questi temi: tuteliamo le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno concorrono all’obiettivo comune di far crescere il nostro Paese”.

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