Siria: Caritas, allestiti centri per gli sfollati nell’area di Hassake. Appello alle istituzioni, “proteggere i civili e consentire aiuti umanitari”

Caritas Siria, con il sostegno di Caritas italiana e di altre Caritas estere, sta allestendo alcuni centri di accoglienza per gli sfollati che si stanno riversando in gran numero nell’area di Hassake, in Siria. Sono infatti oltre 150.000 i civili intrappolati al confine tra Siria e Turchia, costretti a lasciare le loro abitazioni. Le stime dell’Onu ritengono che il numero degli sfollati potrebbe aumentare sino a 450.000 persone. Tutto questo in un Paese che già conta oltre 11 milioni tra sfollati interni e rifugiati, e altri 11 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria, di cui oltre 1 milione nell’area nord orientale colpita da questa nuova crisi. Caritas italiana in tutti questi anni “è rimasta vicina alla popolazione locale – ricorda in una nota – e, grazie al contributo di molti offerenti e dell’otto per mille alla Chiesa cattolica, ha potuto sostenere progetti in vari ambiti in Siria e in altri Paesi coinvolti dalla crisi siriana, per un importo complessivo pari a oltre 7,2 milioni di euro”. Di fronte a queste nuove violenze Caritas italiana si unisce all’appello del Papa e rinnova la richiesta al governo italiano, all’Unione europea e a tutta la comunità internazionale affinché “i civili siano protetti e sia consentito l’accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti umanitari, non vi siano rilocazioni forzate di civili, si faccia tutto il necessario per porre fine alla guerra e ristabilire il rispetto del diritto internazionale”.

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