Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Siria, intesa tra curdi e Damasco. Manovra, vertice a oltranza nella notte. Elezioni in Tunisia, Polonia e Ungheria

Siria. Intesa tra curdi e Damasco

Truppe del governo siriano stanno muovendo verso il nord del Paese nell’ambito dell’accordo tra i curdi e Damasco per respingere l’offensiva della Turchia. Lo riferisce la tv di stato siriano senza fornire ulteriori dettagli. Le truppe di Assad, secondo l’accordo, confermato dai curdi, si stanno muovendo “a protezione” di due città chiave a ovest e a est dell’Eufrate: rispettivamente Manbij e Ayn Arab/Kobane. Questo, spiegano le autorità citate da media siriani, per evitare che le forze turche e le milizie arabe alleate di Ankara possano conquistare le località strategiche. Dal canto suo, il presidente Usa Donald Trump ha ordinato in tempi rapidi il ritiro di mille soldati da tutto il nord della Siria nei tempi più rapidi possibile. E sui prigionieri Isis, accusa: “L’Europa se li sarebbe dovuti prendere indietro già prima dopo numerose richieste, senza permettere loro di scappare. Devono farlo ora. Quei prigionieri non verranno mai negli Usa, non lo permetteremo”.

Manovra. Vertice a oltranza nella notte per definire il documento da inviare all’Ue

Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l’ingresso in manovra di un fondo per la famiglia. Sono le novità che spuntano sul tavolo del vertice notturno sulla legge di bilancio a Palazzo Chigi. Ipotesi che mirano a rendere il testo “più ambizioso”, ma anche a ridurre gli attriti tra i partiti. È una vigilia di liti, infatti, quella che precede l’arrivo in Consiglio dei ministri della manovra (previsto per stasera, potrebbe tenersi domani mattina), con il documento programmatico di bilancio da inviare all’Ue e il decreto fiscale.

Polonia al voto, la destra vince con il 44%

I conservatori al governo in Polonia avrebbero conservato la maggioranza assoluta alla Camera, rafforzando il vantaggio sull’opposizione. È quanto emerge dai primi exit poll alla chiusura dei seggi per il rinnovo del Parlamento. Il partito “Diritto e Giustizia” (PiS) del leader Jaroslaw Kaczynski avrebbe infatti il 43,6%, con 239 seggi su 460: lo riferisce l’emittente polacca Tvn 23 annunciando gli exit-poll Ipsos.

Elezioni in Ungheria. Orban perde Budapest e altre città

Il partito Fidesz del premier ungherese Victor Orban ha perso il controllo di Budapest e di oltre la metà dei capoluoghi dell’Ungheria dove ieri si è votato per le elezioni amministrative. E’ quanto emerge da dati provvisori pubblicati sul sito dell’Ufficio elettorale nazionale (Nvi) e relativi a circa il 75% delle schede scrutinate. Gergely Karacsony, il 44enne candidato dei Verdi si è imposto nelle primarie fra tutti i partiti d’opposizione a Budapest e sta ottenendo il 50,4% dei voti a fronte di un 44,6% per ora attribuito al sindaco uscente, il settantunenne Istvan Tarlos.

Tunisia sceglie un presidente conservatore, vince Saied

In attesa dei risultati ufficiali, gli exit poll della società Emrhod Consulting consacrano il giurista conservatore indipendente Kaies Saied nuovo presidente della Tunisia, con il 72,53%% delle preferenze. Sconfitto il magnate delle tv Nabil Karoui, distaccato di molte decine di punti al 27,47%. Ha pagato la linea di una dichiarata integrità morale: 61 anni, professore di Diritto costituzionale, Saied ha fatto della lotta alla corruzione e della volontà di rivalutare il ruolo sociale dello Stato il fulcro della sua campagna elettorale. Non hanno invece giovato al magnate Nabil Karoui le accuse di riciclaggio e evasione fiscale che lo hanno costretto al carcere per 7 settimane fino alla sua liberazione, avvenuta solo 4 giorni prima della data del ballottaggio, impedendogli di fatto di svolgere una campagna elettorale ad armi pari.

Migranti. In mare barconi carichi e salvataggi a largo della Libia e della Tunisia

Le condizioni meteo buone e l’instabilità del quadro politico internazionale spingono in mare sempre più barconi carichi di donne, uomini e bambini in fuga da guerre, fame e disperazione. Solo nelle ultime ore la nave Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, ha tratto in salvo 176 persone in difficoltà su due distinte imbarcazioni. I primi 74 migranti – tra loro 6 minori – erano a bordo di un gommone soccorso a circa 50 miglia dalle coste dalla Libia. “Esausti dal pericoloso viaggio, sembrano tutti in condizioni stabili”, ha twittato Medici senza frontiere. La seconda imbarcazione, soccorsa in mattinata, aveva 102 persone a bordo: si tratta di un gommone in difficoltà a 40 miglia dalle coste libiche.

Incidenti sul lavoro. 704 morti nel 2019. Mattarella, “la sicurezza è una priorità sociale”

Si è celebrata ieri a Palermo la 69ª Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. Secondo i dati dell’Inail non ancora definitivi le morti sul lavoro accertate nell’anno sarebbero 704 con un aumento del 4%. “La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità”. È questo il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, contenuto in un telegramma inviato per la Giornata.

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