Pastorale salute: don Angelelli (Cei), “le persone hanno bisogno di essere ascoltate e in noi si aspettano di vedere un volto accogliente”

L’intervento di chiusura delle quattro giornate dedicate alla pastorale sanitaria organizzate dall’Aipas (Associazione italiana di pastorale sanitaria), ad Assisi sul tema “La bellezza di essere cristiani. I volti della pastorale della salute” è stato affidato a don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. “Volti e percorsi di Pastorale della salute” il titolo dell’intervento.
Un contributo focalizzato sul volto di Cristo per descrivere i volti delle persone sofferenti e di riflesso i volti degli operatori della Pastorale sanitaria. Per don Angelelli, “i volti raccontano le persone e raccontano la storia delle persone, gli stati d’animo e anche l’esperienza relazionale; il volto è un po’ l’immagine che noi abbiamo di noi stessi e che trasmettiamo agli altri”.
“Noi – ha aggiunto – dobbiamo imparare a leggere i volti a partire dal volto più bello che è il volto di Cristo, se noi siamo capaci di rileggere la nostra storia e le persone a noi affidate ripartendo dal volto di Cristo, riusciamo a capire meglio qual è la bellezza dell’essere cristiani. Questa è la radice del nostro agire”.
Secondo il sacerdote, è importante “avere il coraggio di guardare le persone negli occhi, di fermarci, di leggere il loro sguardo, perché le persone hanno bisogno di essere ascoltate e nel nostro volto si aspettano di vedere un volto accogliente, un volto rassicurante, un volto che indichi una speranza. Il nostro volto rispecchierà questa speranza se noi saremmo capaci di sostenere il volto di Gesù”.
Prima di congedare l’assemblea il presidente uscente, Gianni Cervellera, che lascia il posto a don Isidoro Mercuri Giovinazzo, ha voluto ringraziare per il sostegno ricevuto durante il suo mandato. Il prossimo convegno dell’Aipas si svolgerà dal 5 all’8 ottobre del 2020.

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