Commissione europea: candidature bocciate per Ungheria, Romania, Francia. Von der Leyen, non perdere di vista “obiettivo comune”

(Bruxelles) “Non dobbiamo perdere di vista la sfida principale: i prossimi cinque anni saranno decisivi per l’Europa in un contesto globale difficile”. Ursula von der Leyen, presidente incaricata della nuova Commissione, lancia un appello dopo aver incontrato i presidenti dei gruppi Ppe, S&D e Renew Europe e del Parlamento europeo, alla luce del fatto che dei 26 nomi proposti per la futura commissione 23 sono stati accettati, mentre “3 non hanno ottenuto la maggioranza per vari motivi”: sono i candidati proposti da Ungheria, Romania e Francia. Von der Leyen definisce quella attuale una “fase parlamentare democratica e trasparente” ed elenca le grandi sfide con cui è confrontata l’Ue: “Brexit, le questioni commerciali e i conflitti vicino ai suoi confini”, così come “le sfide del cambiamento climatico, la trasformazione digitale e i flussi migratori”. “La posta in gioco è tale che ora dobbiamo organizzare senza indugio il resto del processo con il Parlamento affinché l’Europa possa agire rapidamente” su questi fronti, sollecita la presidente incaricata, tenendo in considerazione anche il fatto che “i soggetti coinvolti in questo processo avranno bisogno di tempo sufficiente per preparare con cura i passi successivi”. “Questo”, conclude la dichiarazione, “deve essere il nostro obiettivo comune”.

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