Brexit: mons. Martin (vescovi irlandesi), clima di “incertezza” e paura per impatto economico del confine

“Non sappiamo cosa succederà, ma la sensazione non è buona, questo è sicuro. Mancano poche settimane alla ‘data di scadenza’ e c’è molta incertezza”. A descrivere in una intervista al Sir il clima con cui in Irlanda si sta seguendo il difficile processo della Brexit è il presidente dei vescovi irlandesi, mons. Eamon Martin, arcivescovo della diocesi di Armagh, che si estende tra Eire e Irlanda del Nord. “In Irlanda del Nord – spiega – non ci sono grandi aziende. La maggior parte della gente lavora in piccole e medie imprese e molti nel settore agricolo-alimentare e nell’allevamento. Quindi la libertà di movimento è essenziale per tutti loro. Immagini un piccolo imprenditore che non ha idea di cosa succederà nel giro di poche settimane”. Il presule ricorda: “L’ipotesi che sta prendendo forma – secondo l’attuale posizione britannica – di pianificare una qualche forma di controllo doganale (anche se al momento non è prevista alcuna infrastruttura presente sul confine) è ciò che fa paura alla maggior parte della gente. Se l’intero Regno Unito non farà più parte del sistema doganale dell’Ue, ci dovrà essere anche qui qualche forma di controllo doganale, con conseguenti imposte doganali e poi ancora presenza militare, polizia, misure di sicurezza”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo