Tortellini al pollo: Bologna, l’arcivescovo Zuppi “all’oscuro” dell’iniziativa. Ma la diocesi precisa, “normale regola di accoglienza”

“L’arcivescovo Matteo Zuppi ha appreso la notizia del tortellino con carne di pollo solo questa mattina e dai media”. Lo scrive la diocesi di Bologna in un comunicato. Mons. Zuppi “era all’oscuro dell’iniziativa annunciata ieri in conferenza stampa dal Comitato cittadino per le manifestazioni petroniane”, si legge nel testo: “È sorprendente che una fake news sia utilizzata per confondere bolognesi e italiani e tanto più che una normale regola di accoglienza e di riguardo verso gli invitati sia interpretata come offesa alla tradizione”. Il motivo, infatti, è “che tutti possano partecipare alla festa, anche chi ha problemi o altre abitudini alimentari o motivi religiosi”, tanto che il Comitato “ha previsto che accanto ai quintali di tortellini conformi alla ricetta depositata, siano preparati anche pochi chilogrammi senza maiale per chi non può mangiarne per diversi motivi”. Quindi “alcune polemiche e strumentalizzazioni non sono accettabili neanche in campagna elettorale”. Con la festa di san Petronio “continueremo a vivere la tradizione della nostra città e della nostra Chiesa – conclude la nota -. Sarà come sempre un momento di unità intorno al Padre defensor di tutti i bolognesi. Nella città in cui il cardinal Farnese nel 1661 emise il bando contro la contraffazione della mortadella con tanto di pene pecuniarie e corporali per i trasgressori, il prossimo cardinale Zuppi non poteva certo cambiare la tradizione”.

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