Sea Watch e Sea Eye: 61 Ong maltesi, “condivisione delle responsabilità tra Paesi Ue è fondamentale”

“Accogliamo con favore la decisione di Malta di consentire lo sbarco dei 49 migranti soccorsi da navi di Ong, la maggior parte dei quali ha trascorso 18 giorni in mare. Lo sbarco garantirà che siano dati loro sicurezza, riparo e cura”. Lo affermano, in una nota congiunta, 61 Organizzazioni non governative maltesi, tra cui Jesuit refugee service, Caritas Malta, i salesiani di don Bosco, i gesuiti, a proposito della vicenda delle navi Sea Watch e Sea Eye che si è sbloccata solo oggi. “Apprezziamo anche la solidarietà espressa da altri Stati membri e istituzioni dell’Unione europea, che accettano di condividere la responsabilità di ospitare i migranti soccorsi – scrivono -. Questa condivisione delle responsabilità è fondamentale se l’Unione europea vuole affrontare con efficacia la migrazione forzata in modo giusto e rispettoso dei diritti umani fondamentali”. Le 61 Ong sottolineano “la necessità di garantire a tutti e a ciascuno dei migranti pieno accesso alle procedure di asilo in modo che possano ottenere la protezione di cui hanno bisogno”. Si augurano, inoltre, “che tutto ciò non accada di nuovo, e che il rispetto per la vita e la dignità umana rimangano al centro dell’approccio di Malta nei confronti dei rifugiati e dei migranti”. Tra gli altri firmatari Aditus foundation, African Media Association Malta, Allejanza kontra il-Faqar, Art4Life, Catholic Voices, Christian Life Community (Clc) Malta, Foundation for Shelter and Support of Migrants (Fsm), Integra Foundation, International Association for Refugees, Kummissjoni Gustizzja u Paci, Oasi Foundation, Paulo Freire Institute, Sos Malta, St Vincent de Paule Society.

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