Cyberbullismo: Zoppi (Fondazione Carolina), “preoccupa il sommerso. I ragazzi non raccontano”

(Milano) “Descrivere il fenomeno è difficile perché i dati che parlano di un giovane su quattro coinvolto in fenomeni di cyberbullismo (come vittima, autore o persone a conoscenza dei fatti, ndr) sono senza dubbio sottostimati. Nei primi dieci mesi del 2018 abbiamo avuto in Italia 298 denunce, ma sono sicuro che la parte più ampia resta sommersa”. A dirlo nel corso della presentazione di “OraMiFormo”, la prima piattaforma di e-learning contro bullismo e cyberbullismo rivolta ad allenatori ed educatori degli oratori milanesi, è Ivano Zoppi, direttore generale della Fondazione Carolina, partner dell’iniziativa. “Una nostra indagine su 10 mila ragazzi – prosegue Zoppi – ha rivelato come la metà, se si dovesse trovare di fronte ad un episodio di bullismo o cyberbullismo, come vittima o come persone a conoscenza del fatto, non lo racconterebbe. Questo crediamo sia legato a tre fattori: il primo è sicuramente la paura o la vergogna, il secondo è un clima diffuso di omertà tra i ragazzi e il terzo è la mancanza di adulti di riferimento a cui raccontare. Questo deve spingerci a riflettere su quale sia il valore di una comunità educante”. Da qui la decisione di allargare lo sguardo proponendo un percorso di formazione non solo agli insegnanti, ma anche agli educatori e agli allenatori degli oratori. “Non possiamo continuare a relegare tutto alla scuola – continua Zoppi –: la famiglia e l’oratorio devono essere coinvolti ricordando sempre come il cyberbullismo non sia un problema tecnologico, ma educativo”.

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