Stragi nel Mediterraneo: appello “Non siamo pesci” firmato da 600 personaggi pubblici per istituire una commissione d’inchiesta

Ha raccolto oltre seicento adesioni dal mondo della cultura, dello spettacolo, della musica e dello sport l’appello “Non siamo pesci” promosso da Luigi Manconi e Sandro Veronesi con il collettivo #corpi. Nel testo si chiede di istituire subito una commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo e di realizzare una missione in Libia. Si chiede, inoltre, al Governo di offrire un porto sicuro in Italia alla Sea Watch, che sabato scorso ha salvato 47 persone “ripristinando il rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali, e soprattutto del senso della giustizia”. “A cominciare con il consentire alle navi militari e alle Ong che salvano le vite in mare di poter intervenire”. “Si vuole ricordare a tutti gli Stati europei che la redistribuzione dei migranti si fa a terra e non in mare”. È fissato anche un appuntamento per lunedì 28 gennaio, alle 17, a Piazza Montecitorio per presentare l’iniziativa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa