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Abusi: card. Parolin, “dal Santo Padre una serie di misure concrete per non lasciare che si verifichino”

“Il fenomeno degli abusi non può non produrre amarezza e dolore. Chiama tutta la Chiesa a una profonda riflessione per fare in modo che questa piaga sia debellata e che laddove si riscontrassero nuovi casi nessuno pensi di sottrarsi al primario dovere di proteggere le vittime”. Lo dice il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in un’intervista rilasciata a Mauro Ungaro, direttore del settimanale dell’arcidiocesi di Gorizia, “Voce Isontina”, e anticipata dal Sir. “Il Santo Padre ha messo in atto una serie di misure concrete volte a fare in modo che non vi sia spazio nella Chiesa per quegli abusi di potere e di coscienza, mediante i quali sono stati resi possibili, in un quadro di ‘voragine spirituale’, anche gli abusi sessuali”, aggiunge il porporato. Ricordando l’appuntamento della riunione dei presidenti della Conferenze episcopali a Roma alla fine di febbraio, il cardinale afferma che “occorre accompagnare questa azione del Papa con la preghiera e, nel medesimo tempo, non lasciarsi prendere dallo scoramento”. Secondo il segretario di Stato vaticano, “è più che doveroso combattere il male con tutti i mezzi disponibili, a partire da un’attenzione del tutto speciale alla formazione del clero”. Guardando alla serenità del Papa, “nonostante le nuvole scure”, il cardinale sostiene che “nasce dal fatto che egli ha piena fiducia che, con l’impegno, la riflessione e le preghiere di tutti e, soprattutto, con l’aiuto di Dio, anche questo triste capitolo avrà il suo giusto epilogo”.

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