Martin Luther King: card. DiNardo (Usa), “il razzismo è una ferita nazionale contro cui bisogna continuamente lottare”

(da New York) “Martin Luther King Jr. era un artigiano della pace. Il dottor King era un messaggero e una testimonianza autentica del potere del Vangelo vissuto nella vita pubblica”. Il presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, card. Daniel DiNardo, richiama le parole di Papa Francesco, pronunciate per la Giornata della pace, per ricordare l’anniversario della morte di Martin Luther King, che oggi si celebra in tutti gli Usa come festa nazionale. “Siamo grati per il percorso compiuto dal Dr. King e dai tantissimi altri che hanno lavorato instancabilmente e hanno sofferto molto nella lotta per la giustizia e l’eguaglianza razziale”, ha continuato DiNardo, evidenziando il contributo dato anche dai vescovi cattolici attaverso l’approvazione della lettera contro il razzismo “Open Wide Our Hearts: The Enduring Call to Love”. L’obiettivo della lettera è stato e continua ad essere quello di “richiamare l’attenzione su un dolore e un male che persiste in questa nazione e offrire una risposta cristiana a questa perenne malattia”. Il presidente dei vescovi considera “il razzismo una ferita nazionale, contro cui bisogna continuamente lottare per guarire”, tenendo conto anche delle barrire istituzionali e politiche “che perpetuano e la disuguaglianza – economica e sociale”. DiNardo, facendo memoria di Martin Luther King, chiede di rinnovare l’impegno nella lotta per la fine del razzismo e di costruire una culture della vita in cui “tutte le persone siano apprezzate per la loro intrinseca dignità di figlie e figli di Dio. Come nazione e come società ci troviamo ad affrontare non solo grandi sfide, ma anche grandi opportunità di futuro. Sta a tutti abbracciare e guarire le ferite”.

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