Usa: card. Tobin su migranti, “disumane le parole di Trump, persone non numeri nel dibattito politico”

“Ho ascoltato con profonda delusione le parole disumane usate per descrivere i nostri fratelli e sorelle immigrati. Questi uomini, donne e bambini, non sono né numeri né statistiche criminali, ma persone in carne e ossa con le loro proprie esperienze e storie. La maggior parte fugge dalla miseria umana e dalla brutale violenza che minaccia le loro vite. Le vignette false e spaventose cercano di provocare una specie di amnesia che farebbe sì che questa grande nazione negasse le nostre radici negli immigrati e rifugiati”. Lo afferma il card. Joseph W. Tobin, arcivescovo di Newark (Usa), riferendosi alle parole del presidente americano Donald Trump, pronunciate nel messaggio nazionale di martedì 8 gennaio sulla questione dei migranti alla frontiera con il Messico. Un messaggio in cui il presidente degli Stati Uniti ha attaccato i migranti centroamericani che cercano di entrare nel Paese. “Coloro che raggiungono i nostri confini in cerca di asilo o sfuggono a una terribile povertà non sono numeri in un dibattito politico, ma sono stranieri e prossimi che le nostre Scritture ci chiedono costantemente di accogliere”, aggiunge il porporato che chiede “come pastore del popolo di Dio nel nord del New Jersey” a tutti i nostri leader legislativi di “unirsi per il bene comune”. “Che lavorino nonostante le differenze per il bene di tutti. Queste vite dipendono letteralmente da questo”.

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