Diocesi: mons. Caiazzo (Matera), “attraverso il Sinodo riscopriamo la nostra vera identità come Chiesa, sposa di Cristo”

“Il Sinodo è un’opportunità che la grazia di Dio ci dona per riscoprire il nostro Battesimo e il senso di appartenenza a Cristo e alla Chiesa”. Così mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, nell’omelia per la messa che conclude la giornata di apertura del Sinodo diocesano, che si è svolta oggi nella basilica cattedrale di Matera. “Ogni battezzato, figlio nel Figlio, è unto di Spirito Santo e come tale è chiamato a scoprire, a riscoprire la propria vocazione” aggiunge. La riflessione di mons. Caiazzo ripercorre le letture della solennità del Battesimo di Gesù all’interno della fase sinodale e alla luce del Magistero pontificio e del cammino della Chiesa italiana: “Il Sinodo deve aiutarci a scoprire la nostra vera identità come Chiesa, Sposa di Cristo”. E prosegue: “La missione del Battista è stata quella di preparare la strada al Signore che è già in mezzo al popolo. Cristo porta lo Spirito Santo nella sua pienezza all’accoglienza di quanti sono ben disposti”. Se ognuno è chiamato alla missione negli ambiti di vita, “il Sinodo è la porta che si apre per noi nei cieli, che squarcia il silenzio che ci separa da Dio. È Gesù, il Vino nuovo, che viene versato, attraverso la potenza dello Spirito Santo, in tutti noi pronti ad essere otri nuovi”. L’invito ai fedeli si fa anche richiesta di intercessione alla Madonna della Bruna, protettrice di Matera, perché accompagni il cammino sinodale insieme a tutti i patroni della diocesi.

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