Siria : card. Zenari (nunzio), “una soluzione politica è difficile, ma auspico che cessino quanto prima le violenze”

Difficile, secondo il card. Zenari, raggiungere una soluzione politica in Siria, ma il suo auspicio è che si giunga perlomeno alla completa “cessazione della violenza”. In alcune regioni della Siria hanno iniziato a tacere, ma ancora oggi ci sono, infatti, “zone in cui avvengono degli scontri” e alcune di queste preoccupano per “quello che potrebbe succedere”: la “provincia nord-occidentale di Idlib, la zona nord, lungo il confine con la Turchia e ancora la zona nord-est”. “Vorrei ricordare che per la prima volta, in otto anni di guerra, all’inizio di quest’anno scolastico, a settembre, le famiglie in diversi posti della Siria hanno potuto mandare a scuola i bambini senza la preoccupazione degli anni scorsi – sottolinea il nunzio in Siria in un’intervista a Vatican News –. Ricorderei anche che per la prima volta in otto anni di guerra, l’anno scorso il Natale è stato celebrato dai cristiani con una certa serenità e gioia perché non era più sotto le bombe o sotto i mortai. Però, la situazione umanitaria rimane sempre molto, molto grave”. Il card. Zenari ricorda inoltre che “tra le prime cose da fare e da osservare, nel Diritto umanitario internazionale, c’è la protezione dei civili e questo non è stato fatto”. “La strada per una soluzione politica – aggiunge il card. Zenari – è ancora molto, molto in salita, irta di problemi, ma almeno che si incominci con la cessazione della violenza. Questo è il primo passo”.

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